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Verona, 14/04/2021

 OGGETTO : “ISTANZA URGENTE di PROTOCOLLO SANITARIO UNIFORME per l'apertura di RSA-CS del Veneto a famigliari e tutori, per il ripristino del contatto umano e sociale

I famigliari delle persone malate disabili gravi invalide e non autosufficienti ospitate nelle strutture residenziali della Regione Veneto soffrono tuttora tutte le conseguenze fisiche e psicologiche dello stato di isolamento  causato dal blocco delle visite dei parenti e dei tutori legali.

Tale privazione impedisce da più di un anno attività fondamentali di sostegno, controllo e collaborazione che i caregiver esercitano, a protezione dei propri cari, nelle strutture residenziali.

Attualmente, alla luce della vaccinazioni compiute e dell’uso di DPI certificati, in un’ottica di bilanciamento tra rischi e benefici, la prosecuzione della situazione di segregazione comporta, per quanti sono stati vaccinati, rischi e danni ben più gravi di un’eventuale esposizione al virus. Come rilevato nello studio allegato, se la probabilità di ammalarsi in n incontri a rischio con la seguente formula: PI = 1-(1-pq)^n, dove p è la probabilità combinata di fallimento di tutte le barriere (mascherina, distanziamento e vaccinazione), q la probabilità di entrata di un familiare asintomatico positivo e n il numero di incontri, significa che per avere l’1% di probabilità di infettarsi servono ben 6000 incontri.

A

Presidente REGIONE VENETO

Dott. Luca Zaia

Assessore Sanità e Sociale REGIONE VENETO

Dott.ssa Manuela Lanzarin

Direttore servizi sociali Regione Veneto

Dott. Fabrizio Garbin

e p. c.

Direttore Generale AULSS 9 Scaligera

Dott. Pietro Girardi

Direttore dei servizi sociali AULSS 9 Scaligera

Dott. Raffaele Grottola

Ill.mo Prefetto

Dott. Donato Giovanni Cafagna

LORO SEDI

 Verona, 27 Marzo 2021

 Oggetto: Istanza urgente protocollo post vaccinale per riapertura R. S. A.

C’è un allarme inascoltato che coinvolge l’Italia intera ed, in particolare, la Regione Veneto e che rischia di vedere le persone fragili, non autosufficienti anziane e/o disabili, vittime della pandemia da Covid-19, ulteriormente destabilizzate dall’isolamento coatto a cui, la politica di contenimento messa in atto, li ha costretti da ben 400 giorni.

L'associazione Di.A.N.A. ha appreso dal Comunicato 109 del 29 Gennaio 2021 dell’approvazione del disegno di legge riguardante le disposizioni che disciplinano il fondo per la non autosufficienza, con specifico riferimento all’interpretazione della legge regionale n.30 del 2009 (art. 6, comma 4).

Secondo l’assessore alla Sanità ed ai Servizi sociali, dott.ssa Manuela Lanzarin, l’applicazione di questa interpretazione giurisprudenziale si è resa necessaria per continuare a garantire l’offerta assistenziale in ambito socio-sanitario perché, si legge, “Senza copertura finanziaria statale, Regione, Ulss e Comuni non sono in grado di far fronte alla spesa”.