A

Presidente REGIONE VENETO

Dott. Luca Zaia

Assessore Sanità e Sociale REGIONE VENETO

Dott.ssa Manuela Lanzarin

Direttore servizi sociali Regione Veneto

Dott. Fabrizio Garbin

e p. c.

Direttore Generale AULSS 9 Scaligera

Dott. Pietro Girardi

Direttore dei servizi sociali AULSS 9 Scaligera

Dott. Raffaele Grottola

Ill.mo Prefetto

Dott. Donato Giovanni Cafagna

LORO SEDI

 Verona, 27 Marzo 2021

 Oggetto: Istanza urgente protocollo post vaccinale per riapertura R. S. A.

C’è un allarme inascoltato che coinvolge l’Italia intera ed, in particolare, la Regione Veneto e che rischia di vedere le persone fragili, non autosufficienti anziane e/o disabili, vittime della pandemia da Covid-19, ulteriormente destabilizzate dall’isolamento coatto a cui, la politica di contenimento messa in atto, li ha costretti da ben 400 giorni.

L'associazione Di.A.N.A. ha appreso dal Comunicato 109 del 29 Gennaio 2021 dell’approvazione del disegno di legge riguardante le disposizioni che disciplinano il fondo per la non autosufficienza, con specifico riferimento all’interpretazione della legge regionale n.30 del 2009 (art. 6, comma 4).

Secondo l’assessore alla Sanità ed ai Servizi sociali, dott.ssa Manuela Lanzarin, l’applicazione di questa interpretazione giurisprudenziale si è resa necessaria per continuare a garantire l’offerta assistenziale in ambito socio-sanitario perché, si legge, “Senza copertura finanziaria statale, Regione, Ulss e Comuni non sono in grado di far fronte alla spesa”.

  --- COMUNICAZIONE AI CENTRI SERVIZI DELLA AULSS9 SCALIGERA ---

 

 Richiesta urgente di INDICATORI DI TRASPARENZA per i tutori e i famigliari degli ospiti nei Centri Servizi relativamente alla campagna vaccinale SARS-CoV-2

Alla luce dei dati relativi all'epidemia da Covid-19 in corso, sono state identificate, tra le categorie da vaccinare con priorità, i residenti ed il personale delle Strutture Residenziali per Anziani e non autosufficienti allo scopo di garantire un’immunizzazione tempestiva di tutti gli ospiti e degli operatori.

Dal momento che il vaccino è fondamentale

  • per la salute della comunità intesa come ospiti ed operatori,

  • per poter restituire il prima possibile agli ospiti le relazioni familiari

Volendo fare una veloce ricostruzione delle prime segnalazioni e richieste di intervento fatte dalle Associazioni alle istituzioni ai tempi del Covid-19, queste risalgono ad aprile 2020.
Da tale data in poi, con cadenza più o meno regolare, le istituzioni (Commissione Consiliare della sanità) sono state informate 

1. della necessità di esercitare la funzione di controllore degli istituti accreditati e come tali concessionari della P.A.
2. che di fatto le RSA non sono case di riposo ma strutture del servizio sanitario che accolgono malati cronici anziani non autosufficienti con esigenze sanitarie indifferibili
3. delle numerose segnalazioni di abbandono terapeutico degli ospiti pervenute alle associazioni
4. della mancanza di contatti con medici e personale delle strutture richiedendo interventi urgenti mirati a  

assicurare gli organici, già di norma inadeguati, ma oggi (aprile 2020) al collasso
fornire alle famiglie informazioni precise, corrette ed in tempo reale sullo stato di salute del loro caro

 istituire una commissione di indagine sulle RSA che controlli l’adeguatezza in numero e professionalità del personale agli standard previsti
 verificare le condizioni sanitarie dei ricoverati e le loro esigenze per una necessaria revisione degli standard e dei tempi di cura