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Lettera aperta Prefetto e ULSS9 21versione web page 0001

 

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MESSAGGIO IMPORTANTE

HAI UN CONGIUNTO O UN CONOSCENTE RICOVERATO IN RSA, RSD O HOSPICE DOVE NON VIENE APPLICATO L’ ART. 1-BIS LEGGE 76 DEL 28 MAGGIO 2021 IN MATERIA DI “DISPOSIZIONI PER L'ACCESSO DEI VISITATORI A STRUTTURE RESIDENZIALI, SOCIO-ASSISTENZIALI, SOCIOSANITARIE E HOSPICE” ?

QUESTO MESSAGGIO E’ PER TE

L’associazione Di.A.N.A mette a disposizione dei soci un fac-simile con il quale si invita e diffida il responsabile sanitario della struttura ad un’immediata applicazione delle disposizioni citate entro e non oltre 15 giorni dal ricevimento della comunicazione pena l’adire alle opportune sedi giudiziarie.

  1. Il modulo va compilato con i dati di chi è testimone in prima persona della mancata applicazione delle disposizioni (art. 1-bis legge 76 del 28 maggio 2021 ) il quale sottoscrive ed invia la diffida

  2. è necessario inserire nello spazio apposito una breve descrizione delle modalità di visita/uscita adottate dalla struttura: quante volte a settimana, durata e modalità di visita, modalità di uscita e rientro paziente in struttura.

  3. La diffida va inviata tramite pec alla direzione della RSA/RSD e per conoscenza al Direttore Non Autosufficienza dei Servizi Sociali della Regione.

PER I SOCI DI.A.N.A METTE A DISPOSIZIONE IL SERVIZIO DI CONSULENZA PER LA COMPILAZIONE E L’INVIO DELLA DIFFIDA TRAMITE PEC DELL’ASSOCIAZIONE.

PER LE SEGNALAZIONI COMPILARE IL MODULO AL SEGUENTE LINK

https://forms.gle/DtUcWPzaEYrbMfMq7

 

Verona, 14/04/2021

 OGGETTO : “ISTANZA URGENTE di PROTOCOLLO SANITARIO UNIFORME per l'apertura di RSA-CS del Veneto a famigliari e tutori, per il ripristino del contatto umano e sociale

I famigliari delle persone malate disabili gravi invalide e non autosufficienti ospitate nelle strutture residenziali della Regione Veneto soffrono tuttora tutte le conseguenze fisiche e psicologiche dello stato di isolamento  causato dal blocco delle visite dei parenti e dei tutori legali.

Tale privazione impedisce da più di un anno attività fondamentali di sostegno, controllo e collaborazione che i caregiver esercitano, a protezione dei propri cari, nelle strutture residenziali.

Attualmente, alla luce della vaccinazioni compiute e dell’uso di DPI certificati, in un’ottica di bilanciamento tra rischi e benefici, la prosecuzione della situazione di segregazione comporta, per quanti sono stati vaccinati, rischi e danni ben più gravi di un’eventuale esposizione al virus. Come rilevato nello studio allegato, se la probabilità di ammalarsi in n incontri a rischio con la seguente formula: PI = 1-(1-pq)^n, dove p è la probabilità combinata di fallimento di tutte le barriere (mascherina, distanziamento e vaccinazione), q la probabilità di entrata di un familiare asintomatico positivo e n il numero di incontri, significa che per avere l’1% di probabilità di infettarsi servono ben 6000 incontri.