I ritardi nell’erogazione delle prestazioni delle prime visite sono lesivi del diritto alla salute (art. 32 Costituzione Italiana, L. 833/1978 art.1 e 2 ) e precludono l’accesso alla diagnosi ed alla cura delle persone economicamente meno abbienti:

Secondo la normativa nazionale e le delibere regionali di recepimento, le priorità indicate nell’impegnativa dal medico curante devono essere rispettate. 

COSA FARE SE IL  CUP contattato per una prima visita, comunica una data oltre i termini indicati dal medico di famiglia o rimanda ad una data imprecisata?

Secondo l’art. 3, comma XIII, D. Lgs. n. 124 del 29.04.1998 e successive delibere regionali è diritto del cittadino chiedere che la prestazione venga erogata in regime libero-professionale intra-moenia senza oneri aggiuntivi.

 E’ sufficiente inviare il FAC-SIMILE della lettera che è possibile scaricare in fondo a questa pagina per richiedere ed ottenere il rispetto del diritto ex-lege perchè la visita venga svolta in n regime libero-professionale intra-moenia , senza oneri aggiuntivi a carico dell'assistito.

SCARICA IL MODULO QUI

Qui sotto il servizio "Assistenza socio-sanitaria alle persone non autosufficienti: è crisi" relativo al convegno organizzato dal Cdsa a Verona il 25 marzo. che tratta il tema con precisione ed efficacia divulgativa. Poichè pensiamo possa essere molto informativo vi invitiamo a  condividerlo.

Ricordiamo che l'attività di tutela dei diritti dei malati non autosufficienti, che è il cuore dell'azione del Coordinamento per il diritto alla sanità dei malati non autosufficienti - Cdsa, organizzatore dell'appuntamento, ha nell'Associazione Di.a.n.a. di Verona uno dei principali portavoce.

assistenza sociosanitaria agli anziani malati non autosufficienti per le cure di lunga durata