A

Presidente REGIONE VENETO

Dott. Luca Zaia

Assessore Sanità e Sociale REGIONE VENETO

Dott.ssa Manuela Lanzarin

Direttore servizi sociali Regione Veneto

Dott. Fabrizio Garbin

e p. c.

Direttore Generale AULSS 9 Scaligera

Dott. Pietro Girardi

Direttore dei servizi sociali AULSS 9 Scaligera

Dott. Raffaele Grottola

Ill.mo Prefetto

Dott. Donato Giovanni Cafagna

LORO SEDI

 Verona, 27 Marzo 2021

 Oggetto: Istanza urgente protocollo post vaccinale per riapertura R. S. A.

C’è un allarme inascoltato che coinvolge l’Italia intera ed, in particolare, la Regione Veneto e che rischia di vedere le persone fragili, non autosufficienti anziane e/o disabili, vittime della pandemia da Covid-19, ulteriormente destabilizzate dall’isolamento coatto a cui, la politica di contenimento messa in atto, li ha costretti da ben 400 giorni.

Gli appelli delle associazioni di Tutela come Di.A.N.A. Onlus e dei familiari e dei rappresentanti legali dei residenti in queste strutture, continuano ad essere ignorati: si sono rivolti ai Direttori dellesrutture nella speranza di ottenere, a vaccinazione completata, una urgente modifica delle regole di visita ; hanno presentato istanze all’assessore alla sanità regionale del Veneto, dott.ssa Manuela Lanzarin, al Governatore dott. Luca Zaia, al Direttore Generale dell’ASL, al ministro della salute On. Roberto Speranza, per la stesura di un PROTOCOLLO POST VACCINALE che consentisse la riapertura, anche parziale e protetta, dei C. S. , ma, ad oggi, senza alcun esito o risposta.

Non ci sono evidenti motivi scientifici chiari che giustifichino per sé soli, una volta terminata la campagna vaccinale nelle strutture, il limitare o l’impedire gli accessi alle strutture.

Negli Stati Uniti il CDC - Centre for Disease Control and Prevention ha aggiornato in questi giorni le linee guida dei comportamenti che permettono il contatto tra vaccinati con speciali raccomandazioni che potrebbero essere rapidamente adottate anche per le nostre R. S. A. Di questi giorni è pure la notizia di riaperture delle strutture residenziali anche in Francia e Belgio.

In Italia, la circolare ministeriale del novembre 2020 che invitava gli enti gestori a favorire l’incontro con i parenti “per non fare morire di solitudine i sopravissuti al Covid” è caduta nell’indifferenza generale e la somministrazione del vaccino non ha mutato le prospettive.

Anzi, alcune strutture non concedono neppure le visite protette, già codificate dall’I. S. S. e da molte regioni già la scorsa estate.

Chiediamo, dunque, ai Responsabili della Sanità della Regione Veneto ad adottare un protocollo UNIFORME che consenta la riapertura, post vaccinazione, delle strutture residenziali.

Data la gravità della situazione creatasi proponiamo che per ogni ospite venga subito vaccinato un familiare, in qualità di caregiver, consentendo, come per gli operatori, l’accesso in sicurezza alla struttura.

In attesa di conoscere le vostre decisioni, porgiamo cordiali saluti

Donatella Oliosi -Presidente Di.A.N.A. Onlus